Ohé! Sun chì
Vegni giò con la piena
Vegni giò chi a Milan
(Enzo Jannacci)

Figlio del flutto che esonda e feconda, spùnto a Milano pochi giorni prima del primo allunaggio. Le mie radici affondano nell'immensa pianura, circondata da quattro fiumi: dalle sponde erbose del Lambro alle rive sabbiose del Po di Volàno, dall'Irminio bucòlico al Màzaro spiritato, che impaurisce le navi ormeggiate all'isola di Lampedusa.

Per mio padre, fotogiornalista in un quotidiano milanese, la fotografia è una realtà in cui credere davvero, un esercizio spirituale con il quale mettere le cose a posto. Per mia madre, angelo del focolare che un giorno si ribella, la danza è una passione sopita che irrompe nella storia come da un vaso scoperchiato.

Una serie mirabolante di disavventure e incontri ispessiscono la tenera corteccia dell'ampolloso secchione e ne fanno un individuo coriaceo, propenso ad apprendere il significato botanico di parole come libro e cambio. La natura segue il suo corso e dalla botanica approdo all'ebanisteria, senza remore, ma senza neanche dimenticare che il legno proviene dai fusti delle piante.

Infatti, il termine parquet equivale a "piccolo parco" e nella reggia di Verseilles indicava la sala dove il re Sole riuniva la sua corte in caso di maltempo. Siccome in quella sala esisteva da sempre un meraviglioso pavimento di legno, il vocabolo passò ad indicare la superficie da calpestare la cui destinazione d'uso è facile intuire.

L'incontro con questo bel mestiere avviene per caso, mentre attendo agli esami di maturità: mi imbatto in un
parquettista a cui serve una mano per un paio di giorni. Da cosa nasce cosa, assolto il servizio militare ho l'illuminazione:
rinuncio all'università e incomincio l'apprendistato. In seguito ho modo di perfezionare teoria e pratica grazie ai corsi formativi
di AIPPL, alla lettura di PROFESSIONAL PARQUET e ad un proficuo rapporto di collaborazione con alcune aziende del settore.
Con il preciso scopo di portare nelle case i benefìci di un "giardino di legno", svolgo il mio apostolato da vent'anni, cercando
di limitare lo spreco delle risorse e dell'energia, l'immissione dei rifiuti e delle sostanze volatili nell'ambiente.
Da sempre sensibile alla natura e curioso dei segreti dell'universo, mi sta parecchio a cuore la salute del pianeta.